Ho cercato le mie radici nella simbologia, prendendo come riferimento il fiore della vita, una delle forme più importanti della Geometria Sacra, perché con la sua conformazione a sei petali inscritti nel cerchio – che può estendersi all’infinito nell’intersecazione con altri cerchi – genera un rapporto di grandezza proporzionale in grado di renderlo paradigma della creazione dell’Universo: dagli atomi alle galassie, l’armonia del creato trova corrispondenza in ogni punto di questa griglia energetica in grado di mettere in rapporto microcosmo e macrocosmo.
Le mie radici sono così inserite tra le geometrie cromatiche e stilizzate di un Albero della Vita, valorizzate da una doratura a spolvero di rame metallo, conduttore per eccellenza: recenti studi hanno dimostrato che le piante sono in grado di comunicare anche attraverso impulsi elettrici, ed io ho voluto porre l’attenzione anche su questo aspect, di quanto l’energia vivificante sia in connessione nel Creato.











