L’opera rappresenta l’unione tra Amore e Psiche attraverso un preciso contrasto materico e cromatico. Da un lato Eros, immerso nei toni caldi del rosso e avvolto dal fondo di rame, simboleggia la natura terrena e la materia fisica soggetta al mutamento del tempo; il suo volto reclinato con gli occhi chiusi descrive la sua natura passionale e l’abbandono totale alla dimensione del desiderio. Dall’altro lato si colloca Psiche, espressa attraverso i toni freddi del blu e lo sciame di farfalle d’oro, suo simbolo e archetipo dell’anima. A differenza di Eros, Psiche tiene gli occhi aperti e rivolge lo sguardo direttamente verso lo spettatore, presentando pupille bianche che diventano simbolo di luce interiore. Sulla tela si compone progressivamente la geometria sacra del Fiore della Vita da cui nascono le farfalle, in parte realizzate con l’ultimo oro storico battuto a mano della ditta Mario Berta Battiloro di Venezia per rimanere permanentemente lucide e incorruttibili sul fondo che si ossida.
Opera esposta in occasione di mostra collettiva di 20 artisti aquilani presso la storica Sala Baiocco.

