Il ramo d’Oro

Mostra personale presentata in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione artistico-culturale Pietralunare presso l’ex chiesa di San Rocco a Pietrasecca di Carsoli. L’esposizione ha raccolto dodici opere realizzate dal 2019 ad oggi, concepite come un percorso di autocoscienza che si snoda attraverso la pittura per affrontare le complessità dell’esistenza.

Il titolo trae ispirazione da una coincidenza d’archivio legata al celebre saggio di James George Frazer, che ha ridefinito il senso della mia ricerca attorno ai concetti di Forza e Speranza. Al centro delle tele, le difficoltà del vissuto si traducono visivamente in spine d’oro puro: un simbolo prezioso che racconta la necessità dell’ostacolo come motore della crescita e dell’evoluzione interiore.

Il percorso espositivo ha proposto una narrazione stratificata, alternando elementi figurativi e geometrie sacre. Nelle opere Ego e Abissi, la lotta istintiva e il caos primordiale trovano un contrappeso nella stesura del rame e della polvere d’ottone, metalli capaci di trattenere la luce. Questo passaggio verso una polarità positiva si compie nei lavori Pandora e Lapis Philosophorum, dove i fondi in oro puro accolgono il volo colorato dei Diamantini di Gould in contrasto con magnolie annerite, metafora del pensiero negativo riscattato in positivo.

La ricerca della fluidità ha trovato spazio nei dipinti Pettirosso e Codirosso, nati dalla sperimentazione della pittura sull’acqua attraverso le antiche tecniche dell’ebru e del suminagashi, in cui il colore si fissa sulla tela in spirali uniche arricchite da foglie d’oro zecchino. La mostra si è idealmente conclusa con Sephirial Tree, un’opera ricavata dalla griglia geometrica del Fiore della Vita e ispirata alla cabala ebraica, in cui rami sottili e oro rosa connettono la dimensione fisica a quella spirituale.

Catalogo digitale della mostra