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RIFIUTARTE
Ex Convento di San Francesco a Posta - Rieti, 11 - 22 agosto 2011.

Èthos - recupero dell'affresco di Giotto a San Francesco d'Assisi - particolare della Rinuncia ai beni - tecnica ad olio su panni dismessi - 280x70 cm (polittico di 4 pezzi) - Sara Chiaranzelli, 2011

Èthos dal greco antico vuol dire “carattere”, “comportamento”, “costume”, “consuetudine”; solitamente tradotto in italiano con la parola “etica” si riferisce a tutto quell’insieme di cose che strutturano nell’individuo una linea di comportamento del suo modo di pensare, nella distinzione di cosa è moralmente lecito rispetto a tutto quello che è inappropriato. L’etica è la manifestazione della nostra anima, della veste interiore che portiamo dentro, di tutto ciò che ci struttura nella nostra personalità. San Francesco d’Assisi ha rinunciato alle ricchezze di famiglia spogliandosi degli abiti pregiati per indossare più coscientemente la veste della sua anima. Nel tema del rifiuto e del riciclo, e nell’importanza del Convento a Posta a Lui dedicato, ho deciso di prendere a modello un affresco di Giotto che si trova ad Assisi, dove il Santo viene raffigurato in uno dei momenti più significativi del suo percorso. Come supporto pittorico ho utilizzato dei vestiti che cuciti tra loro e montati su telaio hanno ribaltato la loro funzione: da abiti “esterni” al proprio corpo, ultima manifestazione sociale dell’essere, sono divenuti una struttura “interiore”, una base su cui è stato dipinto un messaggio “riciclato” – recuperato e rielaborato – da Giotto, uno dei più grandi maestri nella storia dell’arte che meglio di tutti ha reso omaggio a San Francesco. “Abito”, dal latino habitus, che traduce il termine greco aristotelico héxis, indica un modo di essere, un comportamento, una disposizione, un’abitudine collegata al carattere. Aristotele trova citazione nel mio lavoro attraverso la simbologia del manichino che, meglio di ogni cosa, per me indica la Metafisica. Sara Chiaranzelli