La favola è una breve narrazione il cui fine è quello di far comprendere una morale.

Mi sono approcciata ad essa grazie all’invito di Stefano Carnicelli a partecipare al progetto “Sfavoleggiando”, creato dall’Associazione Italiana Artistico Culturale “Il Cielo capovolto”, un modo per raccontare “Favole capovolte” dove anche i cattivi sono buoni e i buoni ancora più buoni. Come mi scriveva Stefano sono parole libere, svolazzanti che arrivano al cuore. Storie sospese che nascono dalla fantasia di chi è chiamato a rallegrare un Natale da vivere in un tempo che troppo corre fino a impazzire. Allora è concesso soffermarsi sulle ali della serenità e recuperare i valori che toccano l’anima.

Lusingata di partecipare a questa iniziativa mi sono messa a disposizione e mi è stato assegnato di illustrare la favola della scrittrice Sonia Etere, dal titolo “Le ali bucate”.

Ho trovato molto interessante la favola di Sonia poiché predisposta ad avere più livelli di lettura, da quello più semplice percepibile da un bambino a quello più metaforico colto da un adulto, ma non solo, vi ho trovato anche diverse simbologie in grado di stimolare ulteriori interpretazioni, ancora più sottili, che appartengono ai Lumi della cultura umana.

La favola di Sonia è possibile leggerla nel libro “Sfavoleggiando – fiabe e favole capovolte” (Edizioni Il Cielo Capovolto, studio marialberti), e invita alla riflessione di guardare la realtà con attenzione, a pensare che, anche se si compiono degli errori umani, chi ci ama è sempre disposto a perdonarci, poiché l’amore è la forza più potente del mondo, in grado di andare oltre ogni incomprensione e di risolverla con estrema leggerezza.

Nell’ideazione dell’immagine ho voluto soffermarmi nel momento della favola in cui avviene il riscatto morale, ovvero quando ai protagonisti “spuntano le ali” usando come metafora degli uccelli variopinti ognuno con i colori identificativi. La gioia dell’amore e della condivisione intesa come cura di ogni male, in grado di riscattare l’uomo dalla sua debolezza. La mia ricerca di “Leggerezza” non poteva che essere attraverso un volo di uccelli, ma mi sono spinta un po’ oltre. Il formato quadrato della tela, con la disposizione triangolare degli uccelli che a loro volta generano un cerchio, sono dei chiari riferimenti simbolici che se messi insieme rimandano alla ricerca della Pietra Filosofale, sostanza catalizzatrice simbolo dell’Alchimia, capace di risanare la corruzione della materia.

Il Cerchio rappresenta il Cielo, lo Spirito, l’intelletto, la totalità dell’esistenza, la perfezione, la compiutezza, l’unione che non ha mai rottura, poiché simbolo di ciò che non ha inizio né fine, come un antico Ouroboros che sottolinea la ciclicità del tempo, dove uno è tutto.

Il Quadrato rappresenta la Terra, e nel tentativo di unificarsi al Cielo lo iscrive. I quattro lati del quadrato simboleggiano: le quattro direzioni cardinali (nord, sud, est, ovest), le quattro stagioni (inverno, primavera, estate, autunno), i quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco).

Il Triangolo rappresenta l’aspirazione dell’Uomo alla perfettibilità in quanto simbolo della conciliazione dei contrari.

Gli uccelli sono tutti girati verso il basso come chiaro riferimento al tema del “capovolto”: ho voluto sottolineare questo aspetto tramite colature variopinte di colore che scendono in giù dalle ali.

Alla pittura eseguita ad olio su tela, di seguito ho applicato a missione la foglia oro zecchino a 23 e ¾ carati, questo perché l’oro è il simbolo per eccellenza dell’Alchimia, arte della trasformazione del vil metallo in oro, inteso quindi come simbolo di riscatto del bene in grado di risanare i pensieri negativi per renderli positivi.

 

Autore: Sara Chiaranzelli

Titolo: “Il cielo capovolto – piccola favola alchemica”

Tecnica: olio su tela e foglia oro 23 ¾ carati applicato a missione

Dimensione: 40×40 cm

Anno di realizzazione: 2019

 

Presentazione del libro “Sfavoleggiando – fiabe e favole capovolte” a L’Aquila: Sabato 7 dicembre 2019 alle 18:00 presso la libreria Maccarrone a L’Aquila (Via Savini, P.le Trony).